Il mio impegno verso la Nazione

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Voi tutti sapete che fino ad ieri mi sono occupato di terroristi e con un certo successo. Non è senza significato che sia stato destinato proprio io in questo momento alla direzione di un partito storico, l’ultimo rimasto. ciò è stato deciso poichè il CAOS si sta impadronendo della Nazione.
Oggi tra i reati comuni e i reati politici sempre più si assottigliano le distinzioni che tendono addirittura a scomparire, questo scrivetelo bene nella memoria: ”sotto ogni SOVVERSIVO può nascondersi un CRIMINALE, sotto ogni CRIMINALE può nascondersi un SOVVERSIVO”. Nella Nazione che ci è stata affidata in custodia, sovversivi e criminali hanno già steso i loro fili invisibili che spetta a noi RECIDERE. Che differenza passa tra una banda di stranieri che assaltano e rapinano un’abitazione e la SOVVERSIONE ISTITUZIONALIZZATA LEGALIZZATA ORGANIZZATA? Nessuna! 
Le due azioni tendono allo stesso obiettivo, sia pure con mezzi diversi e cioè al rovesciamento dell’attuale ORDINE SOCIALE. Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano , stuprano, uccidono. Un aumento dell’80% di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani SOVVERSIVI che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari.
Deputati e Senatori della Repubblica che istigano allʼINSURREZIONE ARMATA CONTRO I POTERI DELLO STATO, un Ministro dell’Interno dichiaratamente secessionista.
Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltragiano e vilipendono i Ministri e il Governo.

L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i POTERI e le AUTORITA’ COSTITUITE.

L’uso della libertà che tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni.

Noi siamo a guardia della Legge che vogliamo IMMUTABILE SCOLPITA NEL TEMPO. Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare.

A NOI IL DOVERE DI REPRIMERE, LA REPRESSIONE E’ IL NOSTRO CREDO.
REPRESSIONE E CIVILTA’

Gaetano Saya

Un Commento a “Il mio impegno verso la Nazione”

  1. gaetao saya scrive:

    . Poi è arrivato il ciclone Taormina. Il parlamentare di Forza Italia interpreta la vicenda Dssa in maniera decisamente “originale”: «La struttura che faceva capo a Saya, forniva ai ministeri dell’ Interno e della Difesa, al Sismi, al Sisde e alla Digos informazioni attraverso atti formali. Non è credibile, perciò, che fosse estranea alle istituzioni dello Stato e che agisse contro di esso. I contatti ufficiali dimostrano, che il Dssa operava in collegamento con organi dello Stato e in piena legalità». Per Taormina «bisogna essere grati a chi ha inteso sopperire alle incapacità delle strutture statali che non hanno saputo prevenire la vasta penetrazione delle basi del terrorismo islamico. Per la debolezza nel contrasto dell’ immigrazione clandestina è naturale che l’ assenza dello Stato determini la supplenza dell’ iniziativa privata. Potrebbe essere più che probabile, che il Dssa conosca la verità sul caso Quattrocchi, sull’ uccisione di Nicola Calipari e sulle ragioni per le quali si salvò Giuliana Sgrena». Per Taormina «sarebbe grave se al fondo dell’ operazione giudiziaria genovese nella inconsapevolezza della stessa magistratura, i destinatari delle informazioni provenienti dal Dssa coltivassero l’ intento di criminalizzare il Dssa per screditare le informazioni al fine di occultare verità scomode e destabilizzanti». Le sue dichiarazioni hanno scatenato la reazione di Gianfranco Pagliarulo, del Pdci, che ha chiesto al Governo di riferire alle Camera sulla vicenda Dssa. «Se Carlo Taormina afferma il falso, Giuseppe Pisanu e Antonio Martino lo querelino. Le dichiarazioni gravissime di Taormina, relative ai collegamenti organici fra la Dssa e i ministeri dell’ Interno e della Difesa, il Sismi, il Sisde e la Digos, confermano che i due ministri erano a conoscenza delle attività di questa polizia parallela. Un conto è il solito gruppetto di avventurieri eversivi, magari utili per depistare l’ attenzione dal caso Abu Omar, altro conto la connivenza fra gli avventurieri e gli organismi istituzionali: se così fosse, come negli anni Settanta vi fu una guerra a bassa intensità contro il comunismo, oggi ci troveremmo davanti ad una guerra a bassa intensità contro il terrorismo, con analoghe illegalità, depistaggi e formazioni parallele. Davanti alla chiamata in correo del governo, Pisanu e Martino devono immediatamente riferire alle Camere»

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